Corea del Sud rimossa dalla “black list” della UE.

L’Unione Europea ha rimosso la Corea del Sud dalla “black list” dei paradisi fiscali, sollevando il governo di Seoul da forti preoccupazioni su eventuali misure economiche punitive e danni alla reputazione. E’ quanto comunicato dal Ministero delle Finanze sudcoreano questa mattina.
I Ministri delle Finanze dell’UE hanno concordato di rimuovere la Corea del Sud e altri sette paesi dall’elenco delle giurisdizioni non cooperative ai fini fiscali. Gli altri sette paesi sono Panama, Mongolia, Barbados, Macao, Tunisia, Grenada e gli Emirati Arabi Uniti.
A dicembre, i Ministri delle Finanze UE avevano inserito 17 paesi nella nuova black list, definendo i loro sistemi di tassazione ingiusti e discriminatori. Alcuni benefici fiscali del governo coreano destinati alle società straniere intenzionate ad investire nel paese erano finiti sotto la lente di ingrandimento delle autorità europee.
Con la decisione dell’UE, la Corea del Sud rimarrà in una lista grigia di 55 paesi che saranno monitorati dall’UE per verificare periodicamente la conformità alle nuove regole.

PIL Corea del Sud +1,1% nel primo trimestre 2017.

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) della Corea del Sud nei primi tre mesi dell’anno è cresciuto dell’1,1% rispetto al trimestre precedente, superando le previsioni dello 0,9% rilasciate in aprile. Il tasso di crescita annuale potrebbe dunque attestarsi sul 3% circa per il 2017, ha comunicato oggi la Banca di Corea.
I dati del primo trimestre sono risultati migliori del previsto grazie ai numeri più importanti non solo delle esportazioni ma anche degli investimenti nel settore delle costruzioni a causa del boom del mercato immobiliare.
Le esportazioni sono cresciute del 2,1% nel primo trimestre, superando le previsioni dell’1,9%, grazie alla forte domanda d’oltremare di semiconduttori e macchinari.
L’investimento nelle costruzioni è salito del 6,8% nel primo trimestre dopo essersi contratto dell’1,2% nel quarto trimestre del 2016. Anche in questo caso, i dati superano le attese di 1,5 punti percentuali.
L’investimento in software e in altri settori basati sulla conoscenza ha guadagnato lo 0,3%. La produzione di chip è salita del 4,4% rispetto al trimestre precedente. L‘agricoltura e la produzione di pesca sono cresciuti del 5,9%. Salgono i consumi privati che guadagnano lo 0,4% e sale anche la spesa pubblica dello 0,5% nel primo trimestre.
La quota del risparmio lordo sul PIL è salita al 36,9% dal 35,8% nel quarto trimestre dell’anno precedente. Il tasso d’investimento lordo si attesta al 30,5%, in crescita rispetto al 29,9% nel quarto trimestre 2016.

WhatsApp chat