Boom export di Kimchi e salse tradizionali coreane.

Le esportazioni di Kimchi, la celebre pietanza coreana, hanno raggiunto a settembre livelli record rispetto all’anno precedente.

Il Ministero dell’Agricoltura sudcoreano ha comunicato che tali esportazioni da gennaio a settembre hanno raggiunto il valore di 108,5 milioni di dollari, in aumento del 38,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

La performance di questi nove mesi ha eclissato il valore di 104,99 milioni di dollari dello scorso anno e il record annuale precedente stabilito nel 2012 di 106,61 milioni di dollari.

Nel 2012, circa l’80% delle esportazioni di Kimchi era diretto verso il mercato giapponese. Oggi, il numero di mercati esteri di destinazione è aumentato notevolmente, e tra i più importanti troviamo gli Stati Uniti e l’Australia, ma anche l’Europa.

Sempre secondo il Ministero, l’aumento delle esportazioni è dovuto al supporto continuo per collegare i mercati della distribuzione su larga scala e alle promozioni delle vendite.

In un anno difficile come questo, in piena pandemia da Covid-19, il cibo coreano ha guadagnato popolarità globale, anche grazie alle sue importanti proprietà nutrizionali favorevoli per il sistema immunitario.

Oltre al Kimchi, anche le salse tradizionali come il Gochujang (pasta di peperoncino rosso) e la salsa di soia, da gennaio a settembre di quest’anno hanno visto le esportazioni aumentare del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Economia: +3,4% vendita auto.

Nonostante la crisi sanitaria da nuovo coronavirus, le vendite di autovetture delle aziende sudcoreane sono aumentate del 3,4% il mese scorso rispetto all’anno precedente grazie ad una robusta domanda interna che ha compensato le deboli vendite all’estero.

Le cinque case automobilistiche coreane Hyundai Motor Co., Kia Motors Corp., GM Korea Co., Renault Samsung Motors Corp. e SsangYong Motor Co.  hanno venduto complessivamente 678.549 veicoli a settembre, rispetto alle 655.968 unità dell’anno precedente, secondo i dati delle società.

Si tratta di un dato molto confortante per l’economia coreana, in quanto il settore auto è centrale nel sistema industriale del paese e sembra reggere l’urto della crisi economica innescata dalla pandemia.

Corea: casi di Covid sotto i 50. Dato più basso da inizio agosto.

I nuovi casi di coronavirus in Corea del Sud sono scesi sotto i 50 oggi. Si tratta del numero più basso dall’inizio di agosto, ma nel paese l’attenzione rimane massima per prevenire possibili nuove infezioni a grappolo durante il Chuseok, una delle principali festività del paese.

I casi registrati ieri sono esattamente 38, di cui 23 infezioni locali, portando il totale a 23.699, secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency (KDCA).

I nuovi casi giornalieri sono i più bassi in 49 giorni dall’11 agosto, quando il paese aveva registrato 34 casi, poco prima che un nuovo gruppo di infezioni emergesse da una chiesa e da una manifestazione antigovernativa a Seoul il 15 agosto.

Le nuove infezioni locali giornaliere sono rimaste a doppia cifra per il quinto giorno consecutivo dopo che il paese ha segnalato 95 venerdì, 49 sabato, 73 domenica e 40 lunedì, ha detto il KDCA.

Le autorità sanitarie hanno affermato che il tasso di riproduzione del virus nel paese è sceso al di sotto di uno, grazie ad una intensa campagna di distanziamento sociale.

Nonostante il calo di nuovi casi di virus, le autorità sanitarie rimangono vigili in vista della festa di Chuseok, la celebrazione del raccolto autunnale, da mercoledì a domenica. Si prevede che decine di milioni di persone viaggeranno in tutto il paese per riunirsi alla famiglia.

Le autorità sanitarie hanno affermato che l’inizio di ottobre è un periodo cruciale per contenere l’attuale tendenza al ribasso, citando la possibilità di una recrudescenza di nuovi casi dopo le principali festività.

Al momento, le riunioni al chiuso di 50 o più persone sono vietate e sono vietate anche le riunioni all’aperto di 100 o più persone. Gli eventi sportivi sono ammessi senza spettatori.

Le infezioni a grappolo sono continuate nei luoghi di lavoro, nelle case di cura, nelle chiese e negli asili nido, soprattutto nella grande area di Seoul.

Il numero di pazienti COVID-19 gravemente malati è pari a 115, in calo di cinque rispetto al giorno precedente, secondo le autorità.

Le opportunità del mercato coreano.

Stabilità e basso rischio di credito rendono la Corea del Sud un paese e un mercato molto appetibile per le imprese italiane. A conferma di ciò, si veda l’estratto della scheda paese SACE-SIMEST qui sopra (dove il colore verde viene associato a basso rischio e alte opportunità).

Anche secondo la classifica di COFACE Risk la Corea del Sud si attesta ad A3 per il Country Risk Assessment ed A1 per il Business Climate.

La Corea del Sud fornirà un prestito di salvataggio di 4,12 miliardi di dollari per sostenere la catena di approvvigionamento delle industrie chiave.

Il Vice Primo Ministro Hong Nam-ki

A partire dal prossimo mese la Corea del Sud immetterà liquidità per circa 4,12 miliardi di dollari in prestiti di salvataggio per sostenere la catena di approvvigionamento delle industrie chiave colpite dal COVID-19. Lo ha annunciato nei giorni scorsi il vice Primo Ministro Hong Nam-ki.

Il governo aveva precedentemente lanciato un imponente pacchetto di sostegno finanziario per contenere il colpo della pandemia. Ma l’aiuto è stato criticato dalle imprese per essere ampiamente fuori portata per le aziende con bassi rating del credito.

Con l’ultimo provvedimento lo Stato aumenta le garanzie in favore delle banche che sosterranno le aziende con più bassi livelli di rating.

East Asia and the Korean Peninsula: the Virus, (In)Stability and Recovery in the Region.

While the coronavirus pandemic has been overturning life as we know it, a familiar confrontation arose in East Asia. China’s establishment of new administrative divisions in contested areas in the South China Sea in late April set off the United States that responded by moving warships in the Taiwan Straits. China’s assertiveness in the area also discomforted Japan and South Korea. Yet, the predictions of the International Monetary Fund are clear: Asia has an advantage in post-crisis recovery, but the region needs to learn to work together. Will insecurity jeopardize the region’s ability to resurge from the pandemic? Can East Asia look at regional organizations as viable frameworks to settle disagreements and make joint plans? To what extent will the regionalization of value chains be feasible, if long-lasting instabilities re-emerge?

Livestream on www.ispionline.it, as well as on ISPI Facebook page, starting from June 18 at 12.00 pm CEST. 

During the event, take part in the debate and submit your questions for panelists by emailing  segreteria.eventi@ispionline.it or commenting on Facebook.
Register Here:
https://www.ispionline.it/it/eventi/evento/east-asia-and-korean-peninsula-virus-instability-and-recovery-region

“Nuovo Cinema Coreano”, in streaming gratis.

Il Consolato Generale della Repubblica di Corea di Milano ha organizzato “NUOVO CINEMA COREANO”, un programma di proiezioni gratuite in streaming di alcuni film coreani di successo.

Si parte con il film “Mademoiselle” del regista Park Chan-wook, una magnetica storia di intrighi e segreti di cui è vittima una giovane ereditiera nella Corea degli anni ’30, visibile, in collaborazione con la Cineteca di Milano e Altre Storie, dalle ore 10.00 di martedì 16 giugno fino alle ore 10.00 del 19 giugno su www.cinetecamilano.it, previa registrazione gratuita sul sito della Cineteca per la visione in streaming.

Cresce la dipendenza economica della Corea del Nord dalla Cina.

Secondo un nuovo report della Korea International Trade Association (KITA) la dipendenza commerciale della Corea del Nord dalla Cina ha raggiunto livelli record.

Il rapporto afferma che, anche a causa delle sanzioni economiche internazionali e della sospensione del commercio intercoreano, la dipendenza commerciale della Corea del Nord dalla Cina è salita al 95,2% l’anno scorso. È stata la cifra più alta mai registrata, rispetto al 91,7% nel 2018, e va a confermare un trend ormai ventennale.

Il rapporto afferma inoltre che, a causa del Covid19 il commercio tra Corea del Nord e Cina a febbraio 2020 è diminuito del 34% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

IFEZ: Incheon Free Economic Zone.

In Corea del Sud, le FEZ (Free Economi Zone) sono delle aree economiche speciali designate per attrarre investimenti esteri migliorando le condizioni commerciali per le società straniere, stabilendo condizioni di vita convenienti e servizi amministrativi di facile utilizzo per attività commerciali più fluide e diversificate. Regole più semplici e chiare e agevolazioni fiscali rendono molto appetibili queste zone speciali.

Il FEZ di Incheon ha un’estensione di circa 132,9 Km quadrati nei comuni di Songdo, Yeongjong e Cheongna, ed include anche l’importantissima area dell’Aeroporto Internazionale e del Porto di Incheon. Rappresenta un hub strategico nel Nord-est asiatico.

Incheon, sulla costa occidentale del paese, funge da porta di accesso a Seoul e a un’area metropolitana con 23 milioni di abitanti, centro dello sviluppo economico e industriale della Corea. Situato a 8 Km dal centro di Incheon e 50 Km dal centro di Seoul, IFEZ è altamente collegato con le principali aree metropolitane a soli 60 ~ 90 minuti di distanza.

Corea del Sud: terapia economica d’attacco per combattere gli effetti Covid.

Nella giornata di oggi, 22 aprile, il Presidente sudcoreano Moon Jae-In ha annunciato un’energica azione di politica economica per far fronte alla crisi economico-sociale innescata dall’emergenza sanitaria del nuovo coronavirus. Seppur colpita labilmente dall’epidemia, anche la Corea del Sud deve affrontare problemi come l’aumento della disoccupazione, specie giovanile, e una crescita economica al ribasso in molti settori manifatturieri e commerciali. La manovra straordinaria prevede un pacchetto equivalente a circa 70 miliardi di Euro da destinare alle industrie maggiormente colpite dalla pandemia. Tra i settori considerati strategici, e dunque maggiormente supportati, la logistica marittima, la cantieristica, l’aviazione, la raffinazione di petrolio e l’automotive.

La manovra è necessaria e urgente: le esportazioni sudcoreane hanno registrato una contrazione del 27% su base annua nelle sole prime tre settimane di aprile. L’economia sudcoreana è storicamente trainata dalle esportazioni e, pertanto, la crisi profonda che ha colpito i suoi principali partners e clienti internazionali non può che influire negativamente sulla sua bilancia commerciale.
A conferma di ciò: la Cina, principale partner commerciale, ha ridotto gli acquisti dalla Corea del Sud del 17%, e gli Stati Uniti del 17,5%. Le spedizioni verso i paesi dell’Unione Europea sono calate del 32,6%.

Sul fronte della politica monetaria, la Bank of Korea ha, al momento, confermato il tasso di riferimento al minimo storico dello 0,75% questo mese, ma ha già comunicato che valuterà se correggere i tassi a seconda dell’andamento della pandemia, del suo impatto sull’economia domestica e sui mercati finanziari internazionali.

Inoltre, anche la Corea del Sud ha deciso di ricorrere al cosiddetto “helicopter money”, tramite stanziamenti diretti di denaro liquido in favore delle famiglie. Gli stanziamenti avverranno sotto forma di “fondi emergenziali per la mitigazione dei disastri”, ed andranno alla quasi totalità dei nuclei familiari, fatta eccezione per i redditi più elevati. Nello specifico, il piano prevede lo stanziamento di un milione di won (circa 820 dollari) per i nuclei familiari di quattro persone dal reddito lordo pari o inferiore al 70% della media nazionale.

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